LIVELLI IMPIANTI -Variante V3 alla norma CEI 64-8 - STUDIO STANZIONE - Ing. Antonio Stanzione

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LIVELLI IMPIANTI -Variante V3 alla norma CEI 64-8

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Livelli prestazionali impianto elettrico secondo nuova Variante V3 alla norma CEI 64-8 - Allegato A
A Settembre 2011 é entrata in vigore la nuova norma CEI 64-8 Variante 3 relativamente ai solo ambienti residenziali.
Gli impianti elettrici domestici vengono classificati in tre livelli.
I livelli 1,2 e 3 corrispondono ad impianti con dotazioni di base crescenti. Va da sè che il livello 3 dell'impianto elettrico offre maggiori prestazioni di uno con un livello inferiore.
Una grossa novitá, rispetto al passato, consiste nel fatto che l'Allegato A non riguarda gli aspetti relativi alla sicurezza delle persone e dei beni, bensì fornisce delle prescrizioni addizionali che riguardano la funzionalitá e la fruibilitá degli impianti elettrici di unitá immobiliari ad uso residenziale situate all'interno dei condomini o di unitá abitative mono o plurifamiliari.
Le prescrizioni dell'Allegato A si applicano ai nuovi impianti, compresi i rifacimenti totali delle unitá immobiliari, esclusi i casi in cui siano presenti vincoli legislativi.
Sono previsti tre livelli di prestazione e fruibilitá
Il livello 1  è obbligatorio e rappresenta la dotazione di fruibilitá minima al disotto della quale non è consentito scendere.
Il livello 2  prevede una maggiore fruibilitá degli impianti con riferimento anche alle altre dotazioni impiantistiche presenti.
Il livello 3  prevede dotazioni impiantistiche ampie e innovative, compresa l'interazione domotica.
I livelli non sono collegati alle categorie catastali e alle classi di prestazioni energetica degli edifici, ma indicano la qualitá dell'impianto elettrico e, pertanto, concorrono a determinare la qualitá di un'unitá immobiliare.
L'Allegato A è normativo, quindi ha lo stesso valore della norma. In pratica quindi dal 1 settembre sará obbligatorio eseguire gli impianti elettrici nelle unitá immobiliari almeno con le dotazioni previste dal livello uno che rappresenta il livello minimo al di sotto del quale non è consentito scendere.
Secondo la nostra opinione, questo aspetto può rappresentare un buon punto di riferimento per valutare la qualitá di un impianto elettrico e conseguentemente aumentare il valore dell'immobile:

Valutare un impianto elettrico non in base al colore delle placche portafrutto ma in base alle sue dotazioni!.
Anche a livello di preventivo sará più facile il confronto di varie offerte delle ditte abilitate, in quanto le dotazioni che deve avere un impianto ora sono indicate da una normativa e non sono lasciate alla discrezionalitá di ogni singolo installatore.
Tuttavia, trattandosi di aspetti prestazionali, e non relativi alla sicurezza dell'impianto, è possibile anche se non consigliabile, che in casi particolari il committente, per motivi vari, richieda dotazioni diverse che possono essere anche inferiori a quelle del livello 1. In questo caso è però necessario un patto scritto fra le parti.
In pratica il committente dovrá richiedere espressamente per iscritto, assumendosene la responsabilitá, di non eseguire l'impianto con le dotazioni previste dall'allegato A.
Per considerare l'impianto elettrico di livello 1  o di livello 2 sono da considerare i dati riportati in tabella:


Per considerare l'impianto elettrico di livello 3  , olte e rispettare la tabella precedente, l'impianto domotico deve gestire almeno 4 delle seguenti funzioni:
antintrusione,
controllo carichi,
gestione comando luci,
gestione temperatura (se non è prevista una gestione separata ),
gestione scenari (tapparelle, ecc.);
controllo remoto,
sistema diffusione sonora,
rilevazione incendio (UNI 9795) se non è prevista gestione separata,
sistema antiallagamento e/o rilevazione gas.
L'elenco è esemplificativo e non esaustivo
Nuove prescrizioni di carattere generale (valide per tutti i livelli)
Gli impianti devono essere dimensionati per una potenza (contrattuale di fornitura) di almeno 3 kW in unitá abitative di superficie fino a 75 mq e di almeno 6 kW per superfici superiori.
I cavi devono essere sfilabili (ad esclusione degli impianti realizzati in elementi edilizi prefabbricati).
La sezione del montante che collega il punto di consegna del distributore all'unitá abitativa non deve essere inferiore a 6 mm².
L'interruttore alla base del montante, qualora si tratti di un interruttore differenziale, deve essere selettivo (selettivitá totale) nei confronti di tutti gli interruttori differenziali situati a valle nell'unitá abitativa e/o dotato di SRD (dispositivo di richiusura automatica).
Al fine di garantire un livello sufficiente di continuitá di servizio dell'impianto, la protezione differenziale deve essere suddivisa su almeno due interruttori.
In alternativa a punti luce a soffitto e/o a parete devono essere predisposte prese alimentate tramite un dispositivo di comando dedicato (prese comandate) in funzione del posizionamento futuro di apparecchi mobili di illuminazione (da pavimento e da tavolo).
Almeno una presa TV in ogni locale deve avere accanto la predisposizione per 6 prese di energia (per eventuali ulteriori prese TV nello stesso locale è sufficiente una sola presa di energia).
Accanto alle prese telefoniche si deve installare almeno una presa di energia (ad es. per poter alimentare telefoni cordless o modem).
In ogni locale, almeno una delle prese e l'interruttore luce devono essere installati in prossimitá del lato battuta porta del locale (lato interno o esterno).
Il comando dei punti luce situati all'esterno (balconi, terrazze, giardini) e in generale per tutti quelli non direttamente visibili, deve essere associato a una spia di segnalazione, che può essere integrata nel comando medesimo, atta a segnalare lo stato di ACCESO dell'apparecchio comandato.
Per evitare che troppe prese siano collegate in serie, l'entra-esci sui morsetti delle prese è ammesso soltanto all'interno della stessa scatola porta frutti oppure tra due scatole successive, senza limiti per la loro distanza.
Ogni unitá abitativa deve essere dotata di uno o più quadri di distribuzione (facilmente accessibili dall'utente) e di un interruttore generale con funzione di interruttore d'emergenza.
Per permettere successivi ampliamenti, i quadri devono essere dimensionati per il 15% in più dei moduli installati, con un minimo di due moduli..
Il quadro di arrivo (principale) dell'unitá abitativa deve essere raggiunto direttamente dal conduttore di protezione proveniente dall'impianto di terra dell'edificio, al fine di permettere la corretta messa a terra degli eventuali SPD.
I punti presa e i collegamenti diretti, previsti non accessibili devono essere comandati da punti accessibili tramite un interruttore di comando bipolare (le asole nei mobili le rendono accessibili).
Si consiglia che almeno una presa della cucina e la presa della lavatrice siano P30 (schuko con terra centrale) e di predisporre in prossimitá dell'ingresso dell'eventuale tubo del gas una alimentazione elettrica per una eventuale elettrovalvola di intercettazione del gas.

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